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DIAGNOSI, ASSET E GESTIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO (FV)

DIAGNOSI, ASSET E GESTIONE IMPIANTO FOTOVOLTAICO (FV)

La Provincia, nell’ambito delle iniziative volte a incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, propone ai Comuni aderenti il CIT (Centro Innovazione Tecnologie) un progetto di gestione e asset management degli impianti fotovoltaici nella titolarità comunale.
 
Secondo i dati raccolti nel Rapporto Statistico 2016 sulla Produzione Fotovoltaica pubblicato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) la produzione fotovoltaica di energia elettrica registrata lo scorso anno a livello nazionale è stata sensibilmente inferiore a quella attesa. Per la prima volta, addirittura, si è riscontrata una diminuzione della produzione rispetto all’anno precedente pari a -3,7% a fronte di un incremento della potenza installata pari al +2%!
 
Gli esiti di un’indagine esplorativa condotta dalla Provincia di Brescia, su dati resi pubblici dal GSE relativa agli impianti fotovoltaici nella titolarità dei Comuni bresciani, hanno messo in evidenza possibili situazioni di criticità e di decadimento delle prestazioni eventualmente imputabili sia a cause tecnologiche che di gestione.
 
Con l’emanazione, nel febbraio 2017, delle procedure operative “Impianti fotovoltaici in esercizio – Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico – Procedure ai sensi del D.M. 23 giugno 2016” il GSE ha inteso promuovere interventi di ottimizzazione e manutenzione sugli impianti fotovoltaici incentivati.  Per maggiori dettagli potete consultare QUESTO PDF.

IL SERVIZIO PROPOSTO

Tale progetto prevede la gestione di un impianto fotovoltaico per ciascun Comune. Tale gestione va ad integrare quanto già previsto negli eventuali contratti di manutenzione in essere; non si tratta infatti di un servizio di manutenzione ordinaria degli impianti (spesso già previsto nei Comuni), bensì di un servizio di asset, limitato all’arco temporale di un anno, che consentirà al Comune di avere una diagnosi dei propri impianti e individuare le azioni da porre in atto per migliorarne, se possibile, la resa degli impianti oltre che accertare il corretto adempimento dei vari obblighi amministrativi.
A seguito della richiesta di adesione da parte del Comune, la Provincia eseguirà una diagnosi preliminare sullo stato di tutti gli impianti di proprietà. A tal fine è indispensabile che vengano comunicate le credenziali di accesso ai portali GSE ed E-Distribuzione. Questo “screening preliminare” permetterà di individuare eventuali impianti che presentano criticità.
Nel caso in cui tutti gli impianti risultassero già efficientati al Comune verrà consegnato un report che riporta i dati rilevati e non verrà dato seguito al servizio.

Nel caso invece in cui almeno un impianto presentasse delle problematiche si darà seguito al servizio che prevede le seguenti attività:
 
  • Diagnosi preliminare dell’impianto: analisi dello stato attuale di funzionalità, produttività energetica e redditività economica;
  • Individuazione della produzione attesa: attraverso un’accurata simulazione numerica, viene stimata la produzione attesa per ciascun impianto. A tal fine verranno valutati gli effetti di posizione geografica, orientamento, tipologia di installazione, ombreggiamento (ostacoli prossimi e lontani), caratteristiche specifiche di moduli ed inverter, perdite nei cavi e nei trasformatori;
  • Valutazione degli interventi urgenti da affrontare per conseguire le condizioni normali di funzionamento, nel rispetto delle caratteristiche tecniche dell’installazione, e considerando anche le evoluzioni normative intercorse dalla sua installazione. Per ogni intervento tecnico individuato saranno riportate le modalità operative, le tempistiche, i costi presunti ed i ricavi attesi; gli interventi saranno suddivisi tra interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria e di ottimizzazione. Particolare attenzione verrà posta all’analisi della corretta funzionalità del sistema di monitoraggio e delle relative funzioni di allarme (se presente), attraverso una revisione profonda dei parametri configurati, in modo che il sistema sia efficace e funzionale a svolgere l’attività di controllo. Il telecontrollo ha infatti un ruolo centrale perché permette di adottare un protocollo di manutenzione predittiva, piuttosto che preventiva.  A titolo esemplificativo e non esaustivo si riportano alcuni degli interventi più comuni che potrebbero rendersi necessari: ripristino della funzionalità dei datalogger, riattivazione degli impianti fermi o in stand by, monitoraggio inverter con criticità elevate, che durante i sopralluoghi siano trovati spenti o con segnalazione di anomalie, pulizia dei quadri e dei locali, sostituzione elementi danneggiati, revisione e verifica del campo fotovoltaico controllo dei quadri di campo, ecc.
  • Valutazione di ulteriori interventi di natura tecnica, amministrativa, finanziaria e gestionale al fine di ottimizzare e stabilizzare nel tempo la resa energetica ed economica dell’impianto;
  • Redazione della “Scheda impianto”: i risultati delle elaborazioni saranno riassunti in una relazione che fornisce un quadro dettagliato delle caratteristiche dell’impianto, evidenziando peculiarità e anomalie, oltre alla produzione attesa, con il margine di miglioramento rispetto alla condizione attuale;
  • Servizio di Asset Management con reportistica al termine dei 12 mesi dalla data di avvio del servizio;
  • Determinazione della produzione effettiva: si raccolgono le letture dei contatori di produzione dell’impianto dall’entrata in esercizio dello stesso e si determinano le produzioni reali annuali, validando anche i dati raccolti dai sistemi di monitoraggio.
  • Supporto al corretto adempimento delle pratiche burocratiche amministrative e fiscali e alla gestione dei servizi telematici presso i vari Enti. A titolo esemplificativo si citano, se rientrano nel periodo di gestione: comunicazioni all’Agenzia delle Dogane, dichiarazioni al GSE, comunicazioni all’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas).
  • Giornata di approfondimento e formazione per i tecnici comunali e inerente l’accesso e la gestione dei vari portali.
 
Per l’espletamento delle suddette attività verrà condotto, da parte del fornitore del servizio, un sopralluogo preliminare sull’impianto e dovranno essere acquisiti tutti gli elementi ed informazioni di natura tecnica ed amministrativa pertanto sarà necessario accedere al portale GSE e all’eventuale sistema di monitoraggio in uso presso il Comune.
 
Gli importi messi a disposizione dalla Provincia di Brescia per tale servizio sono limitati pertanto le richieste di adesione verranno prese in esame in ordine di arrivo (farà fede la data di invio del modulo correttamente firmato e compilato – Vedi Adempimenti).
Le quote corrisposte dai Comuni alle scadenze previste andranno a costituire un “fondo di rotazione” che la Provincia di Brescia utilizzerà per la gestione di ulteriori impianti (dando seguito alle richieste pervenute, seguendo l’ordine di arrivo delle stesse). Pertanto le richieste che non potranno essere prese in considerazione verranno “sospese” in attesa di nuove disponibilità sul fondo di rotazione.
 
Impegni a carico del CIT:

Sostenere i costi necessari alla diagnosi preliminare dell’impianto fotovoltaico oltre che quelli per la sua gestione per un periodo di 12 mesi.
Utilizzare gli introiti sui ricavi, versati dai Comuni alla Provincia di Brescia, per rendere disponibile il servizio ad ulteriori Comuni, creando in tal modo un “fondo di rotazione”.
 
Impegni a carico del Comune:

Il Comune, che intende aderire a questo nuovo servizio del CIT, si impegna a comunicare, entro cinque giorni dalla richiesta di sottoscrizione al servizio, le credenziali di accesso ai portali GSE ed E-Distribuzione; tali credenziali saranno poi inoltrate al fornitore del servizio. Eventuali comunicazioni tecniche saranno rivolte al referente indicato sul modulo di adesione da parte di un tecnico della Provincia di Brescia.
 
A seguito della comunicazione delle credenziali verrà eseguita una diagnosi preliminare sullo stato degli impianti di proprietà comunale. Nel caso in cui venissero individuate anomalie su almeno uno degli impianti la richiesta verrà accetta e si procederà con le fasi successive del servizio. Se invece gli impianti fossero già perfettamente funzionanti al Comune verrà rilasciato un report che illustra l'esito dello screening e non si darà seguito al servizio di gestione.
 
A seguito dell’accettazione della richiesta si procede all’attivazione del servizio. Il Comune si impegna pertanto a:
  • Comunicare anche le eventuali credenziali al sistema di monitoraggio dell'impianto;
  • Per l’intera durata del servizio (12 mesi), lasciare invariate le credenziali fornite ovvero comunicare le nuove in caso di variazione;
  • Fornire la massima collaborazione per l’effettuazione del sopralluogo, il reperimento dei dati tecnici e delle informazioni amministrative relativa all’impianto scelto per la diagnosi;
  • Comunicare le specifiche contrattuali dell’eventuale servizio di manutenzione ordinaria in essere;
  • Realizzare, a seguito della diagnosi eseguita sull’impianto, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi di ottimizzazione indicati nella diagnosi con tempo di rientro inferiore a due anni, nel rispetto di un impegno massimo di spesa che ciascun Comune concorda con la Provincia di Brescia;
  • Consentire alla Provincia di Brescia l’accesso a tutti i dati dell’impianto gestito autorizzandone l’eventuale utilizzo in forma anonima per eventuali statistiche;
  • Versare alla Provincia di Brescia gli importi sotto riportati, al fine della costituzione di un fondo di rotazione finalizzato allo sviluppo di ulteriori progetti coordinati di asset management di impianti fotovoltaici:

Per impianti fino a 10 kW – quota annua da rimborsare € 500,00;
Per impianti oltre i 10 kW e fino a 15 kW – quota annua da rimborsare € 1.000,00;
Per impianti oltre i 15 kW e fino a 20 kW – quota annua da rimborsare € 1.500,00;
Per impianti oltre i 20 kW e fino a 30 kW – quota annua da rimborsare € 2.000,00;
Per impianti oltre i 30 kW e fino a 50 kW – quota annua da rimborsare € 2.500,00;
Per impianti oltre i 50 kW – quota annua da rimborsare € 5.000,00

Le quote sopra indicate dovranno essere versate alla Provincia di Brescia sia alla fine del primo anno di gestione sia alla fine dei successivi ulteriori 12 mesi.
 
Responsabile di procedimento

Luciano Archetti
 

Personale addetto - Orari

Per i contatti telefonici e d’ufficio: 

Dal lunedi al giovedì: 9 -12/14-16;
Venerdì: 9-12.30;

Tel. 030.3748534
email: citservizi@provincia.brescia.it
 

Condividi:

Per richiedere il servizio ciascun Ente deve aver preventivamente aderito al C.I.T., approvando e sottoscrivendo il nuovo schema di Convenzione per il periodo 2015-2020 (approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 29/2016).

L'Ente che intende aderire al servizio può presentare la richiesta di attivazione del servizio caricando l’apposito modulo su MoOne, collegandosi all’indirizzo web http://assistenza.provincia.brescia.it Ricordiamo che l’accesso al sistema avviene con le credenziali Bresciagov.

ll modulo di richiesta attivazione servizio (o eventuale successiva disdetta) – in formato PDF/A – deve essere firmato digitalmente dal responsabile richiedente indicato nel documento.
In caso di firma in calce è necessario allegare la carta d’identità in corso di validità del responsabile richiedente indicato nel modulo.


Nel modulo occorre avere cura di inserire in particolare la denominazione del Comune e i recapiti del Referente comunale per informazioni e contatti, anche tecnici (telefono e e-mail).
 

L’Ente si impegna a versare alla Provincia di Brescia gli importi sotto riportati, al fine della costituzione di un fondo di rotazione finalizzato allo sviluppo di ulteriori progetti coordinati di asset management di impianti fotovoltaici:

Per impianti fino a 10 kW – quota annua da rimborsare € 500,00;
Per impianti oltre i 10 kW e fino a 15 kW – quota annua da rimborsare € 1.000,00;
Per impianti oltre i 15 kW e fino a 20 kW – quota annua da rimborsare € 1.500,00;
Per impianti oltre i 20 kW e fino a 30 kW – quota annua da rimborsare € 2.000,00;
Per impianti oltre i 30 kW e fino a 50 kW – quota annua da rimborsare € 2.500,00;
Per impianti oltre i 50 kW – quota annua da rimborsare € 5.000,00

Le quote sopra indicate dovranno essere versate alla Provincia di Brescia sia alla fine del primo anno di gestione sia alla fine dei successivi ulteriori 12 mesi.

Entro quindici giorni dalla data della richiesta il Comune, ovvero dalla data di comunicazione delle credenziali al portale GSE, il referente del Comune verrà informato in merito all’accettazione o meno della richiesta.
Entro dieci giorni dalla data di accettazione della richiesta, e quindi dell’avvio del servizio, verrà fissato un incontro preliminare con i tecnici del fornitore del servizio.
Entro due mesi dalla data di avvio del servizio, i tecnici che eseguono la diagnosi dell’impianto presenteranno la “scheda dell’impianto” con i dati dell’esito della diagnosi e l’elenco interventi che si propongono.

Tutti i Comuni e o Enti diversi dal Comune (Comunità Montana, Unione, …) aderenti al Centro Innovazione e Tecnologie (C.I.T.) della Provincia di Brescia, approvando e sottoscrivendo il nuovo schema di Convenzione per il periodo 2015-2020 (approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 29/2016) proprietari di almeno due impianti fotovoltaici e con una potenza installata complessiva non inferiore ai 30 kW.
 

Per le richieste di assistenza utilizzare il servizio di helpdesk collegandosi all’indirizzo web http://assistenza.provincia.brescia.it  con le credenziali Bresciagov.
 

DOMANDE?

Per maggiori informazioni o domande relative al servizio non esitate a compilare il form sotto

  Con l'invio del presente modulo, ai sensi del D.Lgs 196/03, e sue successive modifiche, autorizzo la vostra azienda al trattamento dei miei dati personali.

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